L'ASSOCIAZIONE AMICI DI ANGAL A TORINO-LA LORO AFRICA
L'associazione Amici di Angal a Torino-la loro Africa. La due giorni torinese dell'associazione amici di Angal si è chiusa (dopo un concerto strepitoso per beneficenza pro Angal dei Sunshine Gospel Choir) con un convegno-dibattito presso l'educatorio della Provvidenza dal titolo la loro Africa. E' necessario riavvolgere il nastro e tornare indietro di quaranta anni: il primo viaggio ad Angal di due medici veneti, Mario e Claudia Marsiaj. Medici straordinari, persone che hanno dedicato la vita all'Africa. Nord dell'Uganda, un'ospedale, il St.Luke's, fondato negli anni sessanta dai padri Comboniani. Zona povera e densamente popolata. In Uganda la popolazione è di 27 milioni, un medico ogni 21mila abitanti (!), il 30% della popolazione ha accesso ad acqua sicura, la mortalità infantile è al 148 per mille.
Medici straordinari. In Africa per un sogno, per la passione di essere medici e di poter fare qualcosa di utile senza parole o titoloni. Silenziosamente. E' la terza volta che ho occasione di incontrarli ed in loro continuo a vedere passione e dedizione. Tra pochi giorni festeggeranno il trentesimo viaggio, con una permanenza costante di Mario Marsiaj dal 1966 al 1973.
Ad animare l'incontro racconti minuziosi, piccole, grandi storie. Storie che non finiranno sui giornali ma che sono immense e servono a descrivere questo straordinario continente. L'Africa. Storie che servono ad indicare i grandi drammi ma anche tradizioni ed abitudini.
L'Africa muore, muore di malattie retaggio dell'Ottocento nell'eden occidentale. Per un bambino africano arrivare a cinque anni è un terno al lotto. Si muore di fame e di sete, si muore di Aids, si muore di guerra e di armi. Milioni di persone che non hanno nulla mentre qui discettiamo sull'ultimo modello di Bmw. Si muore, milioni di persone che vivono con un dollaro al giorno. Milioni di persone che scavano nell'immondizia, mentre qui, nell'eden non sappiamo dove buttare l'immondizia.
Si muore, un bambino ogni cinque secondi, mentre si spendono miliardi di dollari in armi. Si muore mentre le case farmaceutiche ed i potenti della terra vietano de facto di produrre farmaci a prezzi accessibili.
In attesa dei potenti della terra ci sono loro. Con semplicità, da qualche anno è in corso l'africanizzazione dell'ospedale. Ovvero medici ed infermiere africani/e. L'associazione è nata per portare avanti i vari progetti, Angal è in una zona rurale ma ha un bacino d'utenza piuttosto ampio. I medici e l'associazione provvedono in particolare all'assistenza dei bambini orfani causa Aids e ai bambini ricoverati per malnutrizione. Ci sono tanti progetti interessanti ma vi rimando al sito (vedi link in basso).
Sono intervenuti anche Don Piero Gallo, missionario in Kenya per oltre dieci anni, Silvia Zaccaria, antropologa (tema trattato la situazione femminile), ed una giovane scrittrice: ha pubblicato un libro sull'Uganda, sui bambini soldati e sul dramma della guerriglia e della vita nei campi profughi.
Un incontro/convegno/dibattito che ha contribuito all'arricchimento dei presenti.
http://www.amicidiangal.org/
Angal è anche nel mio cuore
Etichette: VOLONTARIATO

0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page